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Il Territorio
La provincia di Brindisi, costituita nel 1927, si propone
come area di transizione e cerniera fra due realtà, Terra
d'Otranto e Puglia centrale, ben differenziabili anche sul
piano linguistico. La creazione della regione Puglia
rappresentava il tentativo di condurre a sintesi esperienze
marcate anche da specifiche e proprie tradizioni
amministrative; da qui il reiterato tentativo, riproposto in
ultimo negli anni '60 con la politica dei poli industriali,
di creare una forte area centrale, avente a vertici Taranto,
Brindisi e Bari, con forte potere d'attrazione sul leccese e
sul foggiano.
La provincia di Brindisi, riassumendo, si direbbe, le varie
peculiarità regionali si estende dal crinale delle Premurge,
oltre il quale sono le Murge baresi e tarantine, sino alla
fascia in cui erano le paludi, poi bonificate, che
separavano la piana messapica dal Salento leccese.
La peculiarità della provincia di Brindisi d'essere area in
cui si sovrappongono parlari e tradizioni, esiti di culture
occidentali e orientali, si rifrange nei riti e nelle feste
evidenzianti come la storia di Brindisi e della sua
provincia possa compendiarsi in quella del porto e
intendersi nel più generale quadro di riferimento offerto
dall’evoluzione dei rapporti fra gli stati rivieraschi del
Mediterraneo e dei grandi itinerari commerciali saldanti
Europa, Africa ed Asia1. Nel 2002, per la prima volta nella
storia della televisione,
23 reti del gruppo Canal Plus dedicano contemporaneamente la
propria programmazione ad un tema comune: l'immigrazione in
Europa. TELE+ ha partecipato a questo progetto
internazionale denominato Le luci di Brindisi con una serie
d’appuntamenti che vanno dai film ai reportage, dai
cortometraggi alle interviste. |