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Prestiti Poste Italiane: perché chiederli?

In un panorama creditizio come quello del nostro Paese, la varietà dell’offerta può rappresentare un vantaggio per i consumatori, i quali possono effettivamente scegliere in un paniere di prodotti estremamente variegato.

Tra i player in grado di offrire prestiti caratterizzati da notevole qualità, c’è anche Poste Italiane, che può farsi forte in particolare di una reputazione molto elevata e di una presenza territoriale senza eguali, grazie alla diffusione capillare dei suoi uffici lungo tutto il territorio peninsulare.

Caratteristiche che spingono non pochi utenti a interfacciarsi con l’ente al fine di ottenere prestiti che godono anch’essi di una notevole reputazione. Si tratta in effetti di prodotti sicuri, versatili e spesso innovativi. Prima di richiederne uno, però, sarebbe il caso di chiedersi se esso possa convenire effettivamente, o se non sia meglio optare per altre soluzioni, considerato proprio

Cattivi pagatori: un problema non da poco per l’economia italiana

C’è un dato che preoccupa non poco il sistema creditizio italiano: nel nostro Paese il numero di coloro i quali non hanno problemi nel rapportarsi con una finanziaria o una banca, per chiedere un prestito, si riduce a circa 10 milioni di persone. Gli altri, perlomeno quelli che hanno compiuto la maggiore età, per un motivo o per l’altro non sono in grado di procedere in maniera spedita verso la concessione di un prestito. Nel novero è naturalmente compreso chi per motivi legati alla mancanza di lavoro, chi per l’impossibilità di avanzare le garanzie richieste, si ritrova a sbattere contro un vero e proprio muro, soprattutto nei momenti in cui la situazione economica volge al peggio.

C’è però una categoria la quale preoccupa maggiormente non solo il comparto del credito, ma anche le istituzioni politiche, ovvero quella dei

Prestiti senza busta paga: saranno sempre di più nel futuro?

Com’è noto, il mondo del lavoro è nel pieno di una vera e propria rivoluzione. L’automazione e la diffusione di forme lavorative sempre più orientate alla flessibilità, stanno praticamente ridisegnando i rapporti tra imprese e lavoratori, con una notevole riduzione di tutele e diritti simboleggiata dal fatto che sono sempre di meno coloro che possono vantare una busta paga alla fine di ogni mese.

Una situazione che rischia di avere notevoli ricadute anche dal punto di vista creditizio, considerato come proprio il godimento di una busta paga sia considerato dalle aziende del settore la più valida garanzia per il rientro del proprio investimento. Aziende che sono quindi costrette a convivere con una situazione sempre più complicata e che non vogliono tagliare fuori dalla possibilità di accedere ai finanziamenti troppe persone. Al proposito va ricordato che attualmente il bacino

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